Per difendere la costa toscana dall’erosione servono 547 milioni e 710mila euro nell’arco dei prossimi 15-20 anni, ma le risorse già stanziate si fermano per ora a circa 77 milioni. È il divario finanziario su cui si apre il nuovo Masterplan regionale, chiamato a proteggere spiagge, abitati e infrastrutture mentre la crisi climatica accelera l’arretramento del litorale.
Le nuove linee d’indirizzo approvate dalla Giunta regionale riuniscono in un unico quadro interventi strutturali, ripascimenti, manutenzione, monitoraggio e ricerca. Nei primi dieci anni il fabbisogno è stimato in circa 166 milioni di euro: 134,8 milioni serviranno per le opere strutturali, 28,4 milioni per il ripristino e il rimodellamento stagionale delle spiagge e 2,8 milioni per studi e ricerca.
«Lo scopo del Masterplan è dare una visione organica e una programmazione di lungo periodo agli interventi contro l’erosione costiera. Abbiamo individuato un orizzonte di vent’anni», spiega l’assessore regionale all’Ambiente, David Barontini. L’obiettivo è superare la rincorsa alle singole emergenze e programmare azioni specifiche per ogni tratto di costa, perché dinamiche e criticità cambiano lungo il litorale.
La fetta più consistente del Masterplan riguarda l’unità fisiografica compresa tra la foce del Magra e Livorno: qui sono previsti interventi per oltre 189 milioni di euro, dei quali 44,6 milioni nel primo decennio. È anche l’area che richiederà il maggiore apporto di nuovi sedimenti, circa 1,3 milioni di metri cubi.








