La giunta della Regione Toscana ha approvato il secondo stralcio del Documento operativo per la difesa del suolo 2026 (Dods), il piano riguardante le principali opere di riduzione del rischio idraulico sul territorio toscano, individuate dai settori dei Geni Civili della Regione. Il piano costituisce inoltre un riferimento per la pianificazione che riguarda le fonti di finanziamento statali. Sostenibilità ambientale, cantierabilità e massima efficacia rispetto alla mitigazione del rischio idraulico ed idrogeologico sono alcuni dei criteri adottati per la progettazione in tutta la Toscana.
Il secondo stralcio del Dods, dopo il primo che era stato approvato nel marzo scorso, prevede tra realizzazione e progettazione di nuove opere, complessivamente 27 milioni e 898 mila euro di investimenti, di cui un milione e 312 mila euro a valere sull’annualità 2026, 15 milioni e 876 mila euro a valere sull’annualità 2027 e 10 milioni e 709 mila euro a valere sull’annualità 2028, del bilancio finanziario gestionale 2026-2028.
Si tratta di interventi di competenza regionale o realizzati con i Consorzi, i Comuni e le Province interessate, previa stipula di apposite convenzioni.
Spiega il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani: La difesa del suolo è una priorità assoluta per la Regione Toscana. I cambiamenti climatici ci impongono di intervenire rendendo il territorio più resiliente e capace di affrontare eventi meteorologici di intensità crescente. Il documento operativo per la difesa del suolo, del quale oggi abbiamo approvato il secondo stralcio, è uno strumento fondamentale con il quale sotto la regia della Regione si realizzano questi interventi. Con questo provvedimento mettiamo a disposizione di Comuni, Province e Consorzi le risorse necessarie per realizzare le opere prioritarie di cui ciascun territorio ha bisogno per rispondere alle nuove criticità e garantire maggiore sicurezza alle comunità».







