Arezzo, 12 agosto 2026 – La Regione Toscana ha chiesto al Ministero dell'Ambiente 16 milioni e 640 mila euro per la realizzazione della cassa di espansione Prulli, nel Comune di Figline e Incisa Valdarno, uno degli interventi inseriti nel sistema di casse di espansione del Valdarno e ritenuto strategico per la riduzione del rischio idraulico sul territorio. La richiesta di finanziamento rientra nella proposta che la Giunta regionale ha approvato nel corso dell'ultima seduta e che sarà inviata al Ministero nell'ambito della Programmazione Nazionale 2026. Complessivamente, la Regione Toscana ha previsto una richiesta di risorse pari a 28 milioni e 358 mila euro. Dei finanziamenti richiesti, 23 milioni e 922 mila euro sono destinati a garantire la copertura economica di cinque interventi già individuati nei precedenti programmi o secondo programmi nazionali, per i quali si è resa necessaria un'integrazione delle risorse disponibili.

Tra questi figura proprio la cassa di espansione Prulli, per la quale la Regione ha quantificato in 16 milioni e 640 mila euro le risorse necessarie richieste allo Stato. La proposta si inserisce nel più ampio quadro del Documento operativo per la difesa del suolo 2026, il DODS, approvato dalla Giunta regionale nella sua seconda tranche. Il piano individua le principali opere di riduzione del rischio idraulico sul territorio toscano, sulla base delle indicazioni dei settori dei Geni Civili della Regione, e costituisce anche un riferimento per la pianificazione delle future fonti di finanziamento statali. Tra i criteri adottati per la progettazione degli interventi figurano la sostenibilità ambientale, la cantierabilità e la massima efficacia nella mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico. L'obiettivo è quindi quello di concentrare le risorse sulle opere ritenute prioritarie e capaci di garantire un concreto rafforzamento della sicurezza del territorio.