Il presidente della Regione Eugenio Giani e la sindaca di Firenze Sara FunaroRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFirenze, 3 luglio 2026 – Un investimento in sicurezza idraulica di 7,3 milioni di euro: l'intervento è alle Cascine del Riccio (Firenze) dove entrano nel vivo i cantieri condotti dal Consorzio di Bonifica Medio Valdarno. Stamani il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il sottosegretario alla presidenza Bernard Dika, la sindaca di Firenze Sara Funaro e il presidente del consorzio di bonifica 3 Medio Valdarno Paolo Masetti hanno fatto un sopralluogo ai cantieri per le due nuove casse di espansinoe a servizio del torrente Ema. I due lotti progettuali che daranno vita a due nuove aree verdi pronte ad accogliere, al momento giusto, le acque di piena del torrente si chiamano "Consuma" (lotto 1) per una capacità di invaso di circa 100 mila metri cubi e un costo di 4,2 milioni di euro e "Cascine del Riccio monte" (lotto 2) della medesima capacità di invaso e un costo di 3,2 milioni di euro.

L’investimento

"Un intervento importante nell'ottica complessiva che stiamo portando avanti senza sosta, di riduzione del rischio idraulico dell'Arno e degli affluenti - ha detto il presidente Giani - In questo caso interveniamo modulando la priorità sui piccoli torrenti, quelli che diventano particolarmente pericolosi in occasione delle cosiddette bombe d'acqua che sono sempre più frequenti e che possono creare quadri drammatici anche in pochi minuti. Questa opera di 5 lotti tra Firenze e Impruneta in un contesto urbano particolarmente popolato coniuga anche la fruibilità delle sponde con percorsi lungo gli argini rinnovati e un ecosistema fluviale restituito ai cittadini". Secondo Dika “la sicurezza non si vede quando tutto va bene: si vede quando arriva un’alluvione e le case restano all’asciutto. Queste opere servono esattamente a questo. Investire oltre 7 milioni di euro nella prevenzione significa scegliere di proteggere persone, famiglie e imprese prima che accadano i disastri. È una politica meno appariscente delle inaugurazioni, ma è quella che salva vite, evita danni e fa risparmiare risorse pubbliche. La Toscana continua a investire sulla sicurezza del territorio con opere concrete, perché prevenire è sempre il modo più serio di governare.” Queste nuove opere idrauliche affidate al Consorzio di Bonifica Medio Valdarno e finanziate dal Programma Nazionale per la mitigazione del dissesto idrogeologico annualità 2021 e 2023 per il tramite della Regione Toscana, si aggiungono al già esistente sistema di casse di espansione e bocca tarata del Torrente Ema di Capannuccia, che più di una volta ha già dato prova della propria utilità nel mantenere il corso d'acqua entro i massimi livelli di piena. "Contiamo di concludere l'assetto idraulico e dunque rendere funzionali le casse entro la fine dell'anno per poi procedere con le rifiniture, opere complementari e vestizione a verde entro la primavera 2027 - spiega il presidente Masetti - come per il Parco del Mensola vorremmo ragionare con la Regione e i Comuni interessati per fare anche di queste opere un'occasione di riconnessione tra gli abitati di Galluzzo, Cascine del Riccio, Ponte a Ema con finalità non solo idrauliche ma anche paesaggistiche e di fruibilità per cittadini e turisti".