HomeFirenzeCronacaFirenze, paratie anti piena sulle spallette. Così l’Arno non fa più paura. Argini a 3.500 metri cubi al secondoSul lungarno alle Grazie il primo collaudo delle protezioni metalliche alla presenza di Giani. Gli elementi sono smontabili e verranno installati solo in caso di emergenza. Il piano della RegioneAlcune fasi dei collaudi ieri mattina sul lungarno alle GrazieRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFirenze, 11 giugno 2026 – Mai più. Mai più l’alba livida del 4 novembre del 1966 quando l’Arno prima infadiciò le ginocchia di Firenze poi ne coprì di melma, nafta e carogne di animali il corpo senza però riuscire a fiaccarne l’anima.

Ieri mattina la città ha fatto le prime prove generali per scongiurare disastri futuri. L’occasione è stata un primo collaudo operativo – in corrispondenza del lungarno delle Grazie, accanto a Ponte Vecchio – del montaggio delle paratie.

L’intervento – che si inserisce in un più ampio sistema di opere di difesa idraulica realizzate nell’ambito del Pnrr per un importo di 15 milioni di euro, lungo entrambe le sponde dell’Arno nel tratto compreso tra la Nave a Rovezzano e il Ponte Santa Trinita – è stato seguito in prima persona dal governatore della Toscana Eugenio Giani che ha simbolicamente collaborato con la Protezione Civile al montaggio di un paio di moduli.