Sono iniziati i lavori per la realizzazione della cassa di espansione sul fosso Mariana Schippisi, un intervento destinato a ridurre il rischio idraulico nelle frazioni di Sant’Anna, San Casciano, San Frediano a Settimo e San Giorgio, storicamente interessate da fenomeni di allegamento. Il tempo stimato per l’esecuzione dei lavori, affidati al Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno, è di un anno e prevede un investimento di 1 milione e 145mila euro, finanziato interamente dal Comune di Cascina. Il nuovo bacino, realizzato su un’area agricola di circa 16.600 metri quadrati, consentirà di trattenere fino a 25mila metri cubi d’acqua durante gli eventi meteorici più intensi, alleggerendo la portata del flusso, che attraversa aree densamente urbanizzate e presenta criticità nei tratti tombati. Il progetto comprende anche uno sfioratore di alimentazione di 30 metri, di una paratoia a ghigliottina per regolare il deflusso delle acque e un muro d’argine in cemento armato su micropali lungo via Stradello. "Con l’apertura del cantiere e la conseguente chiusura di via Stradello, l’intervento entra nel vivo – sottolineano il sindaco, Michelangelo Betti e l’assessora all’urbanistica, Irene Masoni –. Questo passo è fondamentale per la tutela della pubblica incolumità".