Tutti i numeri dell’Ausl: in media il paziente ha atteso meno di un’oraRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciDagli Ambulatori Aft agli Ospedali di comunità, fino alla nuova centrale operativa. Novità continue sulla scena sanitaria bolognese, che ora si arricchisce del numero unico attivo 365 giorni l’anno. Per spiegare la bontà delle innovazioni, l’Azienda Usl ha raccolto i numeri dei primi 8 mesi di assistenza del 2026. Ebbene, da quando sono stati aperti, tutti quest’anno, e fino al 18 agosto, i 14 ambulatori AFT hanno visitato 5.159 persone, l’80% delle quali residenti, che hanno dovuto attendere in media 55 minuti per essere visitate. In genere (96%) la persona che si presenta viene visitata e reinviata al suo medico di fiducia, nel restante 4% invece il paziente viene inviato al Pronto Soccorso.
Le cause dell’accesso? Le principali sono disturbi generali e problemi ortopedici e respiratori. E dopo aver assicurato tramite la direttrice generale Petrini che gli ambulatori di via Beroaldo non chiuderanno, l’azienda ha snocciolato altro dati: nel 2026, sempre fino al 18 agosto, sono stati 399 i ricoveri nei 101 posti letto dei 6 Ospedali di Comunità. In 308 casi si trattava di pazienti dimessi da un ospedale, 84 erano persone che si trovavano in una struttura residenziale o a casa, in 7 casi inviati dal Pronto Soccorso. Mediamente il ricovero è durato poco meno di 15 giorni: 124 persone dopo il ricovero sono tornate a casa, 96 hanno visto attivazione di assistenza domiciliare. In 45 sono stati ricoverati in ospedale. Infine, il numero 0513131. Nel 2025 la ‘Continuità Assistenziale’ ha ricevuto 172.139 telefonate, che hanno dato luogo, tra l’altro, a 46.347 visite in ambulatorio, 2.509 visite domiciliari, 1.414 visite in struttura. Una chiamata dura mediamente tra i 4 e i 5 minuti. E sempre in tema di cifre, sono importanti quelle collegate alla ‘appropriatezza farmaceutica’: "In area bolognese – ha spiegato Michele Meschi, direttore sanitario Ausl (in foto) – sono circa 11.000 gli over 75, il 9% del totale, che assumono più di 9 farmaci al giorno. E se ampliamo lo sguardo ai pazienti anziani over 65, la percentuale sale al 20%. Il nuovo accordo proverà a scongiurare i comportamenti scorretti".







