HomeMagazine’Il codice della Passione’. Due capolavori dell’arte a confronto a Riminidi Stefano Marchetti Nell’autunno del 1547 Giorgio Vasari si fermò a Rimini e in San Francesco (il Tempio Malatestiano) ammirò la...di Stefano Marchetti Nell’autunno del 1547 Giorgio Vasari si fermò a Rimini e in San Francesco (il Tempio Malatestiano) ammirò la...Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguicidi Stefano Marchetti
Nell’autunno del 1547 Giorgio Vasari si fermò a Rimini e in San Francesco (il Tempio Malatestiano) ammirò la ’Pietà’ che Giovanni Bellini aveva dipinto fra il 1470 e il 1475: rimase incantato di fronte al solenne dolore di quel Cristo sospeso ’tra la morte e il sonno, tra la morte e la resurrezione’, in un silenzio mistico, mentre quattro angeli fanciulli lo sostengono in contemplazione e in preghiera. Puro splendore.
Rientrata a Rimini, dopo un attento restauro a cura della Fondazione Venetian Heritage, la ’Pietà’ del Bellini è protagonista de ’Il codice della Passione’, una mostra dossier al Museo della Città ‘Luigi Tonini’ fino al 31 dicembre: nella Manica Lunga del museo, il prezioso dipinto è messo a confronto con un altro capolavoro, il potente ’San Sebastiano’ dipinto nel 1506 da Andrea Mantegna, concesso dalla Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro di Venezia.









