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L’Ecce Homo di Antonello da Messin , la tavoletta bifronte acquistata recentemente dal Ministero della Cultura, è esposta dal 20 agosto al Meeting di Rimini in un spazio speciale in cui è possibile ammirare questa grande opera dalla minute dimensioni e seguire anche la mostra dedicata all’opera dell’artista messinese . Un’occasione preziosa colta dai tanti che hanno contemplato il capolavoro, databile tra 1450 e il 1465, che riluce dalle due facciate con l’Ecce homo e il San Girolamo penitente, con il volto segnato dai dalla devozione fisica del proprietari che ne ha danneggiato il volto, come suggeriva Federico Zeri , il critico che nel 1981 presentóil dipinto a tempera ad un convegno su Antonello da Messina . Al Meeting l’opera dopo l’esposizione di Roma al Senato della Repubblica , dopo numerose indagini diagnostiche è stata restaurata dall’Istituto Centrale per il Restauro, che ha consentito non solo la conservazione dell’opera, l’approfondimento della conoscenza della tecnica, ma anche la restituzione della luminosità straordinaria , il nitore cromatico e la finezza dei dettagli come i capelli sparsi sulle spalle, lo
sguardo sofferto e le gocce di sangue che con drammatico realismo, segnano il busto del Cristo patiens. L’ Ecce Homo, raffigurato dietro un parapetto marmoreo in cui campeggia l’iscrizione INRI , sprigiona tutta la sua potenza espressiva e costituisce una delle più alte rappresentazione dell’umanità di Cristo nel rinascimento. Nel percorso espositivo del Ministero gli Ecce Homo a confronto e soprattutto la mappa con le opere di Antonello sperse nei siti museali italiani in cui era inserita anche Messina con le due opere trafugate la sera di Ferragosto . Rimane l’amarezza nel vedere quella geografia antonelliana, con un vulnus, in cui ora mancherà la sua città natale con un museo drammaticamente svuotato di arte di civiltà e di memoria storica . L’opera esposta a Rimini, che come è noto sarà destinata al Museo Nazionale dell’Abruzzo all’Aquila, e’ stata acquista dallo Stato italiano in un’asta a New York da Sotheby’s e restituita così alla sguardo di tutti dopo un lungo tempo di sottrazione al patrimonio artistico .










