Stellantis non vuole chiudere fabbriche in Francia e punta a utilizzare le partnership industriali con i costruttori cinesi per riempire la capacità produttiva oggi inutilizzata in Europa. È il messaggio lanciato dall'amministratore delegato Antonio Filosa alla Rencontre des Entrepreneurs de France del Medef, Parigi.Il ceo ha già riconosciuto il problema strutturale del gruppo nel Vecchio Continente: la riduzione dei volumi ha creato un eccesso di capacità industriale.
Ma la soluzione, ha spiegato, «non è chiudere le fabbriche».
Stellantis conta 12 stabilimenti in Francia e circa 38 mila dipendenti.
Filosa ha confermato la volontà di mantenere tutti gli impianti, aprendoli però ai partner.L'esempio più concreto è Rennes, dove Stellantis prevede di ospitare la produzione di Voyah, marchio premium di Dongfeng. «Invece di chiudere la fabbrica, condivideremo questa capacità con uno dei loro marchi», ha spiegato Filosa.
Lavorare con costruttori cinesi può consentire, secondo il manager, di affrontare «in modo intelligente» la sovracapacità europea mantenendo l'occupazione.La strategia si collega all'intesa annunciata a maggio con Dongfeng.






