L’inchiesta. 28 agosto 2026 alle 00:34La tossicologa: circola ancora e crea una fortissima dipendenza
«L’eroina rimane l’oppioide, illegale, maggiormente diffuso in Europa. Crea una dipendenza fortissima e ha un’azione, se assunta per via endovenosa, praticamente immediata, di sette secondi. Non siamo ai livelli degli anni Ottanta o Novanta, ma siamo sempre davanti a un’emergenza sociale e sanitaria». Maria Antonietta De Luca, docente universitaria di Tossicologia del farmaco e delle sostanze d’abuso, non nasconde la preoccupazione per il consumo ancora diffuso dell’eroina anche in città e nell’hinterland: «Si tratta soprattutto di over 35. Basta vedere quanti sono gli utenti seguiti dal Servizio sanitario per le dipendenza per capire che la situazione non è rosea».
Derivato della morfina
L’eroina è un oppiaceo semisintetico e viene ottenuta dalla lavorazione della morfina estratta dal papavero da oppio. La sua azione è molto più rapida della morfina: genera, se assunta per via endovenosa, un piacere intenso in appena sette secondi. «Se consumata per via intramuscolare, l’effetto arriva dopo 5-8 minuti», aggiunge la tossicologa. «Se fumata o sniffata bisogna attendere tra i 10 e 15 minuti. Cambia solo il tempo di ricezione da parte dell’organismo: gli effetti iniziali di piacere ma anche il rischio di dipendenza sono simili». Perché, come evidenzia ancora la De Luca, «il senso di piacere coinvolge tutto l’organismo, e il cervello richiede continuamente la sostanza. C’è una ricerca e desiderio spasmodico, perché l’eroina una volta assimilata dall’organismo, viene metabolizzata in morfina e si lega ai ricettori provocando un intenso piacere». Inoltre produce una rapida tolleranza: si ha dunque necessità di dosaggi superiori. Altro aspetto dell’eroina è che l’organismo la elimina rapidamente. Questo fa aumentare in modo esponenziale l’astinenza: si sente il bisogno di assumerla anche più volte al giorno e in dosi maggiori». La tossicologa ricorda: «Secondo recenti studi, su 100 consumatori di eroina, 80 ne diventano dipendenti».








