| 10 Giugno 2026 14:02 |

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(Adnkronos) – Dai catinoni sintetici alla ketamina, dalla cannabis alle sostanze con effetti atropinici, fino ai derivati del fentanyl e agli oppioidi come i nitazeni. “Sono alcune delle oltre 1.250 nuove sostanze psicoattive che circolano in Italia e nel resto del mondo e che destano crescente preoccupazione tra noi esperti”. A lanciare l’allarme, in occasione del congresso nazionale della Società italiana di tossicologia (Sitox) in corso a Bologna, è Carlo Locatelli, già presidente della Sitox e direttore dell’Unità di Tossicologia, del Centro antiveleni e del Centro nazionale di informazione tossicologica dell’Irccs Maugeri di Pavia.

“Queste sostanze vengono assunte sempre più spesso dai giovani e in alcuni casi l’uso inizia già in età molto precoce, sotto i 10 anni di età – spiega Locatelli all’Adnkronos Salute – Non esiste una vera soglia anagrafica: si registrano consumi tra i giovanissimi, gli adolescenti ma anche tra gli over 60, spesso convinti che si tratti di sostanze meno pericolose rispetto alle droghe tradizionali. In realtà gli effetti sulla salute e l’impatto sul Servizio sanitario nazionale sono molto pesanti”.

Le conseguenze sull’organismo possono essere estremamente variabili. “Tra i sintomi più frequenti – sottolinea Locatelli – figurano agitazione psicomotoria, eccitazione, tachicardia, allucinazioni, stati deliranti, sonnolenza e confusione mentale. A questi si aggiungono disturbi gastrointestinali, midriasi (dilatazione delle pupille), tremori e, nei casi più gravi, il coma”. Negli ultimi due anni, in particolare, l’attenzione dei tossicologi si è concentrata sui catinoni sintetici. “La loro diffusione sta aumentando in modo molto significativo e stiamo osservando situazioni cliniche particolarmente gravi – mette in guardia Locatelli – I pazienti che arrivano nei reparti specialistici sono spesso difficili da trattare perché queste sostanze provocano effetti molto complessi e severi”.