| 9 Giugno 2026 15:02 |
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(Adnkronos) – Non solo nuove droghe. Le emergenze tossicologiche che arrivano nei Pronto soccorso e nei Centri antiveleni raccontano un panorama sempre più complesso: sostanze psicoattive difficili da identificare, farmaci usati in modo improprio, prodotti ad alta concentrazione di principi attivi, tossine naturali, grandi emergenze e necessità di sistemi di vigilanza e allerta sempre più rapidi. È a questo scenario che il 23esimo congresso nazionale della Società italiana di tossicologia – Sitox, in corso a Bologna dall’8 al 10 giugno 2026 dedica ampio spazio di dibattito, con sessioni sulla tossicologia clinica nell’emergenza tossicologica, sull’esperienza dei Centri Antiveleni italiani, sulle nuove droghe, sui sistemi di vigilanza e allerta per le intossicazioni, sulle grandi emergenze e sulla Scorta nazionale antidoti e farmaci.
“Le intossicazioni sono una spia precoce dei nuovi rischi per la salute pubblica – sottolinea Carlo Locatelli, già presidente Sitox e direttore dell’Uo Tossicologia, Centro Antiveleni e Centro nazionale di Informazione tossicologica dell’Irccs Maugeri di Pavia -. I casi che arrivano nei Pronto soccorso e nei Centri Antiveleni ci dicono spesso prima di altri sistemi quali sostanze stanno circolando in un dato momento, quali comportamenti stanno cambiando e quali emergenze dobbiamo prepararci ad affrontare”.









