Bruxelles, 9 giugno 2026 – Il Commissario europeo per gli Affari interni e la Migrazione, Magnus Brunner, ha aperto la conferenza stampa con la direttrice esecutiva dell’Agenzia europea sulle droghe Lorraine Nolan, sottolineando come il fenomeno non sia riducibile a una singola dimensione: “Il nostro approccio deve coprire la prevenzione, il trattamento, ma anche la sicurezza”.
Brunner ha ricordato che il rapporto alimenterà direttamente le discussioni del Consiglio europeo della prossima settimana, dove il tema sarà al centro dell’agenda.
Oltre 7.600 morti per overdose
Il dato più pesante del rapporto riguarda la mortalità. Nel 2024, nell’Unione europea si sono registrati almeno 7.600 decessi direttamente legati all’uso di droghe, nella stragrande maggioranza dei casi con il coinvolgimento di più sostanze contemporaneamente. Gli oppioidi restano il gruppo di sostanze più spesso implicato, quasi sempre in combinazione con altri farmaci o droghe.
La direttrice esecutiva dell’EUDA Nolan, in conferenza stampa ha messo in prospettiva quel numero: “Ogni vita perduta è una tragedia ed è prevenibile. Ma se lo confrontiamo con l’esperienza di altre regioni del mondo, gli Stati Uniti, che hanno raggiunto i 100.000 morti l’anno, ci dice che qualcosa in Europa funziona”.











