HomeEsteriSrebrenica, il genocidio in Europa. La storia di quei giorniFurono massacrate almeno 8.372. Sulla carta la zona doveva essere smilitarizzate e difesa dai caschi blu, ma nella pratica il disarmo restò incompleto e le forze Onu furono numericamente insufficienti a garantire una reale protezioneQuesta fotografia mostra una veduta del cimitero commemorativo nel villaggio di Potočari, vicino alla città di Srebrenica, nella Bosnia orientale, l'11 luglio 2026, in occasione del 31° anniversario del genocidio (foto Afp)Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 27 agosto 2026 – Non è facile dimostrare un genocidio, uno dei pochi crimini previsto fin dall’origine della convenzione delle Nazioni Unite nel 1948 e che quindi è riconosciuto in tutti gli Stati e che tutti gli Stati devono perseguire. Ma per dimostrare che sia stato commesso un genocidio, e non una strage o un altro tipo di massacro, oltre ai fatti, bisogna accertate che ci sia stata la volontà di cancellare, in tutto o in parte, un popolo dal territorio su cui abita. E dalla fine della Seconda guerra mondiale, nonostante massacri e crimini purtroppo siano continuati ad accadere, solo una volta si è arrivati ad accertare in Europa che è avvenuto un genocidio, ed quello che è successo a Srebrenica nel luglio del 1995. Finora quel massacro di almeno 8.372 persone è l’unico crimine in Europa ad essere stato dichiarato ufficialmente “genocidio” da due corti internazionali, dal Tribunale penale internazionale per la ex-Jugoslavia (Icty) e poi la Corte internazionale di giustizia.
Srebrenica, il genocidio in Europa. La storia di quei giorni
Furono massacrate almeno 8.372. Sulla carta la zona doveva essere smilitarizzate e difesa dai caschi blu, ma nella pratica il disarmo restò incompleto e le forze Onu furono numericamente insufficienti a garantire una reale protezione













