La Regione ha attivato un servizio di ascolto per affrontare situazioni di disagio sul lavoro. La sperimentazione durerà fino a dicembre
Uno psicologo del lavoro per aiutare i dipendenti della Regione Umbria ad affrontare le tensioni che nascono nell’ambiente professionale. È la sperimentazione avviata dalla Giunta regionale su richiesta del Comitato unico di garanzia, che ha proposto l’introduzione di uno spazio di ascolto rivolto a dipendenti e dirigenti. Per affidare il servizio è stato pubblicato un bando e sono arrivate 190 candidature.
Come funziona il servizio
Lo sportello offrirà colloqui individuali e resterà attivo fino al 31 dicembre 2026. Al momento sono stati allocati 30mila euro. Il professionista sarà pagato 75 euro all’ora, fino a un massimo di 400 ore. La selezione dello psicologo o della psicologa terrà conto della formazione e dell’esperienza maturata, soprattutto nel campo della psicologia del lavoro e nelle attività svolte per la pubblica amministrazione. L’obiettivo è offrire ai lavoratori un interlocutore indipendente a cui rivolgersi per affrontare situazioni di stress o di disagio, mantenendone però la riservatezza.
Le critiche sulla gestione del personale








