PADOVA - Almeno dieci richieste d'aiuto ogni settimana: la maggior parte arrivano da ultracinquantenni, ma sono in aumento anche i giovani. In un periodo storico in cui stress, depressione e burnout colpiscono sempre più i lavoratori, Confesercenti del Veneto Centrale rinnova e potenzia il suo servizio di Psicologia del lavoro. Uno sportello che offre prima assistenza, gestione dello stress lavoro-correlato, analisi del clima aziendale e supporto nei casi di conflitto e mobbing.

Il servizio opera in sinergia con una rete di professionisti e in collaborazione con l'Università di Padova, coinvolgendo anche le aziende in un'ottica preventiva e di benessere organizzativo. «Sono almeno 10 le telefonate che riceviamo settimanalmente», spiega Silvia Serafini, coordinatrice del servizio, che aggiunge: «Profili diversi, ma tutti provati da un comune senso di ansia, depressione, insoddisfazione e preoccupazione».

In città, oltre il 70% degli utenti che si rivolgono allo sportello ha più di 50 anni, una fascia particolarmente esposta agli effetti della crisi occupazionale e alle ricadute sul piano personale. Cresce, però, anche il disagio tra i più giovani, che incontrano difficoltà nell'ingresso nel mercato del lavoro, con un conseguente aumento di ansia e insoddisfazione.