TREVISO - «La riforma dello sport del 2021, avviata dal ministro Vincenzo Spadafora, è stata un disastro per il calcio dilettantistico. Ha completamente tolto i finanziamenti che derivavano dalla capacità di sviluppare i talenti. E ora le società rischiano di saltare, con tutto ciò che ne consegue anche sulla gestione degli impianti. O trovano finanziatori, cosa difficile, o si vedono costrette ad aumentare, se non a raddoppiare, le rette, con i costi che ricadono sulle famiglie dei ragazzi». È durissima la presa di posizione di Aldo Serena, 66 anni, storico campione di Montebelluna che tra la fine degli anni 70 e l'inizio degli anni 90 ha vestito le maglie, tra le altre, di Inter, Juventus e Milan, oltre che quella della Nazionale, vincendo 4 Scudetti e laureandosi capocannoniere della serie A nella stagione 1988-1989. La riforma è quella criticata da diverse società per aver introdotto la figura del lavoratore sportivo, facendo sparire i volontari con rimborso spese. Ma non solo.
Le piccole realtà sportive al collasso, la proposta di Aldo Serena: «Parte dello stipendio dei calciatori per aiutare le società dilettantistiche»
TREVISO - «La riforma dello sport del 2021, avviata dal ministro Vincenzo Spadafora, è stata un disastro per il calcio dilettantistico. Ha completamente tolto i finanziamenti che...







