Un’esperienza da incubo quella vissuta da una quarantina di passeggieri del volo Wizzair 6094 da Mykonos (Grecia) a Fiumicino (Italia). Finite le vacanze estive, nessuno avrebbe immaginato che il rientro sarebbe stata un’odissea. Inizialmente previsto per il 24 agosto, dopo una serie di vicissitudini, gli ultimi sfortunati viaggiatori dovrebbero tornare a casa nelle primissime ore della giornata di domani, 28 agosto. Dovrebbero - il condizionale è d’obbligo - perché ancora non si conosce, a diversi giorni dalla partenza programmata e poi saltata, l’esatta ora del volo di ritorno. Un'odissea iniziata il 24 agosto Ma andiamo con ordine. Tutto inizia il 24 agosto scorso, quando 200 persone circa sono in attesa di salire a bordo dell’aereo che, dallo scalo greco, le farò tornare in Italia. Il volo è previsto per le ore 23,55, con l’atterraggio il giorno dopo alle ore 1,15. Tutto sembra andare bene, fino a quando viene detto ai passeggeri che qualcuno dovrà rimanere a terra. Per “indisponibilità” del personale di bordo, una quarantina di persone è costretta ad aspettare un volo successivo. Le altre, invece, riescono a partire con ritardo intorno alle 5,30.

Sinno, Console d’Italia (napoletano) a Mykonos: «Questa non è l’isola dei balocchi, ecco come divertirsi in modo sano»Passano prima i minuti, poi le ore e infine i giorni senza che nessuno spieghi ai malcapitati cosa stia accadendo, senza che nessuno si impegni realmente per dare supporto ai non-viaggiatori. Nessuno meno il console onorario Gianpaolo Sinno e l’avvocato Gennaro Caiazzo, legale specializzato in diritto del trasporto. «Dopo esser stato contattato dai connazionali bloccati da ore in aeroporto senza assistenza – ha dichiarato Sinno – mi sono prodigato per verificare personalmente l'accaduto, anche per tramite delle autorità locali, e li ho messi subito in contatto con l'avv. Gennaro Caiazzo, che insieme a me ha provveduto a fornire consigli utili su come affrontare al meglio la situazione».Sinno: «Abbiamo subito provveduto a dare supporto ai connazionali» Una vicenda che ricorda quella recente del volo Skiathos-Napoli, dove il comandante ha deciso di sbarcare tutti i bagagli al posto di qualche passeggero per poter decollare in sicurezza. Tornando agli ultimi del volo 6094, dopo aver trascorso la notte in aeroporto alcuni hanno preferito tornare in Italia a spese proprie e altri hanno scelto di prendere un nuovo volo Wizzair partito ieri, 26 agosto. Gli ultimi sei, invece, ancora in attesa, dovrebbero – come da programma – rientrare domani, 28 agosto, dopo quattro giorni di silenzio da parte delle autorità e delle forze dell’ordine locali.Caiazzo: «Il tutto è accaduto in violazione del regolamento europeo» «Il caso – ha commentato Caiazzo, noto per la sua associazione "L’avvocato viaggiatore” che tutela i turisti – è eclatante. Non tanto per il ritardo del volo in sé, bensì per il ritardo ingiustificabile nel fornire ai connazionali, molti giovanissimi, senza esperienza e con pochi soldi a disposizione, vitto, alloggio ed informazioni chiare. Il tutto è accaduto in violazione del Reg. UE 261/04, che è inequivocabile in merito agli obblighi delle compagnie aerei verso i passeggeri. Questi ultimi sono stati, anche se da remoto, assistiti, consigliati ed in parte convinti a raggiungere l’Italia con mezzi alternativi. Appena rientrati in Italia, mi farò loro portavoce per fargli ottenere il risarcimento dei danni subiti e la compensazione pecuniaria di 250 euro a persona, prevista dalla normativa europea».