Doveva essere un normale rientro dalle vacanze, si è trasformato in un incubo per 190 passeggeri italiani rimasti bloccati all’aeroporto di Berlino. Il volo Ryanair diretto a Roma, previsto per le 19:30 di ieri, è stato prima rinviato alle 20, poi alle 22 e infine cancellato a mezzanotte, dopo quattro ore trascorse a bordo senza assistenza né informazioni.

Secondo le testimonianze, tra i viaggiatori c’erano bambini e anziani. «Ci hanno imbarcato con un’ora di ritardo e poi tenuti sull’aereo per quattro ore senza generi di conforto», racconta Simone, partito con la moglie e due figli. Dopo il decongelamento delle ali, l’aereo era pronto al decollo, ma il comandante ha comunicato la chiusura dello scalo. Non per maltempo, ma per una norma federale che vieta i voli notturni dalle 23 alle 5.

La compagnia aveva promesso sistemazioni in hotel, ma in piena notte ha inviato un messaggio invitando i passeggeri a provvedere autonomamente e chiedere il rimborso. «Alle due di notte era impossibile trovare un albergo», spiega Simone.

Il volo è stato riprogrammato per le 10 di stamattina, ma è partito solo dopo le 13, tra proteste e richieste di aiuto all’ambasciata.