Una vicenda che ha dell’incredibile si è verificata nei cieli europei quando un volo Ryanair, partito da Vilnius, in Lituania, è stato costretto a deviare su un altro aeroporto perché arrivato con soli sette minuti di ritardo rispetto all’orario massimo consentito per gli atterraggi notturni a Berlino.

L’aereo, identificato come volo FR1471, era diretto all’aeroporto di Berlino Brandeburgo ma, non avendo ottenuto l’autorizzazione all’atterraggio, ha dovuto proseguire fino ad Hannover. I passeggeri, già provati dal ritardo, si sono poi visti costretti a salire su un pullman per coprire i circa 250 chilometri fino a Berlino, un viaggio di tre ore via terra.

Il problema è nato da una somma di ritardi. Il volo avrebbe dovuto decollare alle 22:50, ma ha lasciato la pista con 90 minuti di ritardo. Durante la rotta, ulteriori difficoltà causate dal maltempo hanno impedito al pilota di recuperare tempo. Nonostante ciò, grazie alla differenza di fuso orario tra Lituania e Germania (un’ora indietro), l’aereo si sarebbe potuto presentare a Berlino pochi minuti dopo la mezzanotte.

La normativa dell’aeroporto di Berlino Brandeburgo è però molto rigida. Sono infatti vietati decolli e atterraggi tra le 23:30 e le 5:30, salvo casi eccezionali in cui si può atterrare entro mezzanotte. Il pilota ha chiesto una deroga, sottolineando che il ritardo era minimo, ma la torre di controllo tedesca ha negato l’autorizzazione.