Dopo l'annuncio di decine di cancellazioni di tratte minori in tutta Europa e l'allarme lanciato sulla Gran Bretagna se finiranno le scorte di carburante per aerei, ora Ryanair riduce i voli da e per Berlino, spostando gli aerei anche in Italia. E mettendo nel mirino i costi aeroportuali, secondo il vettore "troppo alti" in Germania.

La compagnia ridurrà infatti del 50% i voli da e per Berlino nel proprio programma di voli invernali, che avrà inizio il 24 ottobre, adducendo come motivo i costi e le tasse elevate. I piloti e il personale di bordo con sede nella capitale tedesca sono stati informati della decisione e avranno la possibilità di «assicurarsi posizioni alternative altrove nella rete Ryanair in tutta Europa». L'amministratore delegato Eddie Wilson ha detto che la decisione è stata presa in risposta a un imminente aumento delle tasse aeroportuali di Berlino e ha anche criticato lo «stupido regime fiscale dell'aviazione» della Germania. Gli aerei di Ryanair saranno trasferiti in altri Paesi dell'Unione europea «che hanno abolito le tasse sull'aviazione come Svezia, Slovacchia, Albania e Italia», ha dichiarato la compagnia.

Si conferma così, secondo diversi analisti, la strategia della compagnia di "sfruttare" la crisi del carburante per fare pressione sugli aeroporti e i Paesi europei affinché riducano o aboliscano l'addizionale comunale sui diritti di imbarco e gli altri costi aeroportuali. In Italia hanno fatto questa scelta alcune Regioni, soprattutto per scali medi o piccoli.