Qualcuno ha dormito sui rulli che trasportano le valigie, altri a terra, adagiati su trolley e borsoni, i volti stanchi e spaesati. Un ponte della Befana da incubo, un rientro dalle vacanze penoso per molti italiani intrappolati in diversi scali italiani ed europei. C’è chi ha trascorso oltre 24 ore “prigioniero” in un aeroporto. I disagi maggiori a Berlino (190 passeggeri bloccati, per lo più italiani), in Grecia (dove tutti gli scali hanno sospeso ieri arrivi e partenze a causa di anomalie che hanno interessato le frequenze radio), in Lapponia e negli aeroporti di Torino (presenza di ghiaccio sulle ali) e Bergamo. Qui il caos ha travolto sabato pomeriggio l’aeroporto di Orio al Serio dove molti voli sono stati ritardati o cancellati per «un problema tecnico al sistema di avvicinamento strumentale Enav generatosi poco prima delle 18» e anche per «le condizioni di bassa visibilità in pista» ha precisato Sacbo, che gestisce lo scalo lombardo, uno degli hub italiani più importanti per Ryanair e altre compagnie low-cost. A migliaia si sono accampati nei corridoi (dove la Protezione civile ha collocato un centinaio di brandine), alcuni hanno scelto alla fine di passare la notte in hotel o di mettersi in viaggio con altri mezzi.
Voli cancellati, weekend da incubo per centinaia di passeggeri: da Bergamo a Berlino, guasti e disagi
Qualcuno ha dormito sui rulli che trasportano le valigie, altri a terra, adagiati su trolley e borsoni, i volti stanchi e spaesati. Un ponte della Befana da incubo, un rientro dalle vacanze penoso...








