Il viaggio di ritorno dall’Islanda si è trasformato in un’odissea per un gruppo di italiani – tra loro cinque pugliesi – che avevano deciso di trascorrere una settimana a Reykjavik e dintorni ma si sono trovati bloccati in aeroporto, senza la possibilità di rientrare. Il volo era previsto nella mattina di giovedì (26 marzo) alle 12.30, motivo per cui il gruppo si è mosso con certo anticipo. Ma, assiepati davanti al tabellone dalle 10, i viaggiatori hanno visto l’orario di partenza con volo EasyJet procrastinato di ora in ora, sino alla scoperta comunicata alle 17,30: volo cancellato. Nel gruppo c’erano giovani provenienti da Barletta, Andria, San Vito dei Normanni, Bitritto e Ostuni. Che – raccontano – si sono trovati bloccati in Islanda senza sapere dove andare.
"Ci hanno detto che non sapevano quando saremmo tornati in Italia e che forse il primo volo disponibile sarebbe stato domenica, ma non ci hanno neppure comunicato l’orario. Non avevamo la possibilità di prenotare nulla per il rientro a casa, visto che l’arrivo era a Milano Malpensa", spiega Rosalinda Giannotti, 28enne di Ostuni, dove è consigliera in quota Pd. Lei è tra i passeggeri rimasti a vagare di notte con una navetta, sotto la pioggia – come spesso accade a quelle latitudini – alla volta di un hotel, il primo dato per disponibile e in realtà non disponibile, e poi ancora un altro albergo. "Ci avevano detto che era a 5 stelle ma in realtà non lo era affatto e ci hanno rimborsato solo 15 euro, che non sono niente. Siamo tutti lavoratori che hanno dovuto prendere giorni in più di ferie a spese nostre, e abbiamo perso le coincidenze che avevamo già prenotato", spiega un’altra passeggera del gruppo, pediatra di professione.






