Per l’attentato a casa Ranucci non è stato necessario seguire Sigfrido. Molte delle informazioni che potevano essere utili erano già finite nelle mani dell’oste del Cefalù bistrot, Valter Lavitola, l’uomo che ha confessato di essere il bombarolo altruista dell’agguato alle auto dell’inchiestista Rai. A fornirgliele, si scopre mettendo insieme i pezzi della mappa tracciata qua e là nei documenti dai carabinieri, era stato proprio Ranucci.
E non si tratta solo dell’unico particolare ormai noto: ovvero quello dell’indirizzo della villetta bianca. «Viale Po 91 Torvaianica», aveva risposto Sigfrido a un messaggio di Lavitola del 7 settembre 2025, passandogli pure le indicazioni per riconoscere lo stabile: «Trovi villetta bianca con auto posteggiata. Due auto». Otto giorni dopo l’oste del Cefalù porterà lì Gomes Clesio Tavares per quello che gli inquirenti definiranno il «sopralluogo».
Ranucci ha fornito a Lavitola indirizzo e informazioni sulla scorta
A guardare bene nei documenti allegati all’ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti di Lavitola, però, questa non è l’unica notizia filtrata. Ci sono, per esempio, le indicazioni sulla viabilità di Torvaianica. Un secondo luogo nel quale il giornalista soggiornava.






