Vaccini 27 agosto 2026 Nessun esponente dell’esecutivo, nemmeno il ministro della Salute, ha commentato il caso della bambina morta dopo non essere stata vaccinata dai genitori ANSA La morte di una bambina di quattro anni non vaccinata contro la difterite, avvenuta tra il 19 e il 20 agosto a Palermo, ha riaperto il dibattito sulle vaccinazioni obbligatorie, soprattutto quelle pediatriche. Come abbiamo raccontato più volte, gli esponenti del governo intervengono spesso sulle vicende di cronaca per prendere posizione politicamente. In questo caso, tuttavia, l’esecutivo è rimasto finora in silenzio. Secondo le verifiche di Pagella Politica, a una settimana dalla morte della bambina non risultano prese di posizione pubbliche del ministro della Salute Orazio Schillaci, della presidente del Consiglio Giorgia Meloni né di altri membri del governo.

Come vedremo, la vicenda arriva dopo anni di divisioni nel centrodestra sul tema dei vaccini: dalle posizioni scettiche di Meloni durante la pandemia agli scontri interni sul National Immunization Technical Advisory Group (NITAG), fino alle critiche più recenti agli obblighi vaccinali da parte di esponenti di Fratelli d’Italia e Lega. Il caso di Palermo Facciamo un passo indietro. Nella notte tra il 19 e il 20 agosto una bambina di quattro anni è morta all’ospedale dei Bambini di Palermo. Nei giorni precedenti era stata visitata in un altro ospedale della città con febbre, vomito e difficoltà ad alimentarsi, ed era stata inizialmente dimessa con una diagnosi di tonsillite. Dopo il peggioramento delle sue condizioni era stata ricoverata e trasferita in terapia intensiva. Come emerso dai referti, la bambina non era vaccinata per scelta dei genitori.