Ceuta ha affrontato la sua seconda notte consecutiva di proteste per la crisi migratoria e la tensione sociale continua a salire. Alle mobilitazioni di martedì contro la presunta intenzione del governo di ospitare i migranti nella caserma Coronel Fiscer è seguita, mercoledì, una nuova ondata di manifestanti, che si è conclusa con barricate, proiettili di gomma sparati dalla polizia e blocchi nelle strade del porto.
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Le due giornate hanno in comune un elemento che inizia a ripetersi con il passare dei giorni e il protrarsi della crisi: la stampa che la segue è diventata a sua volta bersaglio delle critiche.
Due notti, due troupe televisive prese di mira
Martedì, un reporter di 'La Sexta' e il suo operatore sono stati costretti a ripararsi dietro i tavoli di un dehors quando diversi residenti li hanno circondati urlando "fuori, fuori!" mentre seguivano la protesta. Un video girato da 'El Faro de Ceuta', diventato virale poche ore dopo, ha mostrato insulti e spintoni, anche da parte di diversi minori, senza che la polizia intervenisse finché qualcuno non ha spinto il giornalista.











