Il trapper sconta la misura nella casa dei genitori a Padova. Il padre: «Sono dispiaciuto, attendiamo»

Tony Boy, nome d’arte di Antonio Hueber, sta scontando gli arresti domiciliari nella casa dei genitori a Padova, nel quartiere Forcellini, dopo l’arresto avvenuto a Milano. A raccontare la situazione è Il Mattino di Padova, che ha raccolto anche le parole del padre Leonardo Hueber: «Certamente sono dispiaciuto, per il resto attendiamo. Io faccio l’ingegnere, non il magistrato». La madre Ludmila Nachtigal, poetessa, scrittrice e bibliotecaria, ha invece preferito non commentare. La casa di famiglia, racconta il quotidiano, è lontana dall’ambiente della musica trap in cui il figlio è diventato famoso. Il trapper ha respinto l’accusa di spaccio, sostenendo che la droga fosse destinata al consumo personale e raccontando la propria storia di dipendenza. Ha poi spiegato di aver acquistato la pistola per autodifesa, dopo un furto subito nella sua abitazione.

Al centro dell’inchiesta ci sono le sostanze trovate durante una perquisizione e una pistola con matricola abrasa. Tony Boy ha contestato l’accusa di spaccio, sostenendo che la droga fosse destinata al consumo personale, mentre ha ammesso la detenzione dell’arma. Il gip ha disposto per lui gli arresti domiciliari nella casa dei genitori a Padova.