PADOVA - Il trapper Tony Boy agli arresti domiciliari a casa dei genitori. È quanto deciso dalla gip di Milano Chiara Valori, che ha convalidato per il 26enne la misura cautelare: il giovane è imputato di detenzione di una pistola con matricola abrasa, trovata dalle forze dell'ordine dopo un blitz nella sua abitazione a Milano. Non c'è stata invece la formalizzazione dell'accusa per spaccio di droga.
L'ordinanza Anche se è incensurato, "è del tutto evidente che egli è in contatto con ambienti criminali di spessore» nei quali "è possibile acquistare un'arma clandestina». Tuttavia, per contenere l'esigenza cautelare del pericolo di reiterazione del reato e anche «di gravi delitti con uso di armi» sono sufficienti gli arresti domiciliari e in questo caso disposti «presso l'abitazione» dei genitori in provincia di Padova, «in un contesto maggiormente protetto e controllato» e senza l'uso del braccialetto elettronico. È quanto si legge nell'ordinanza della giudice Valori. Per la giudice, ad ogni modo, «gli impegni lavorativi» del cantante, con concerti già fissati per le prossime settimane, «non paiono rappresentare una circostanza idonea ad impedire l'applicazione della misura» cautelare disposta, mentre più avanti, comunque, «potranno essere valutate le necessarie autorizzazioni» per il suo lavoro a seguito di specifiche istanze da parte della difesa. Deciderà, insomma, il giudice volta per volta.Droghe Sul fronte dell'accusa di spaccio, la giudice fa notare che quei quantitativi (circa 4 grammi di cocaina, 8 grammi di hashish, circa un grammo di marijuana) sono coerenti con l'uso personale e gli accertamenti svolti.










