Le famiglie dei bambini non vaccinati saranno contattate direttamente dalle Asp e, se continueranno a non mettersi in regola, potranno essere segnalate all’autorità giudiziaria. Dopo la morte per difterite della piccola Anna Rosa Bartolotta, la Regione cambia passo e avvia un’operazione di recupero dei minori rimasti fuori dal calendario vaccinale. Non più soltanto open day e accessi facilitati: ora saranno le aziende sanitarie a cercare chi manca all’appello.La stretta è contenuta nella circolare inviata dall’assessore alla Salute Marcello Caruso e dal dirigente generale del Dasoe Giacomo Scalzo a tutte le Asp, ai pediatri e agli Ordini dei medici. Nel mirino c’è soprattutto la fascia tra 0 e 6 anni, per la quale essere in regola con le vaccinazioni obbligatorie è requisito per frequentare nidi e scuole dell’infanzia. «Quanto accaduto a Palermo ha posto drammaticamente in evidenza la necessità del rispetto della legge sull’obbligo vaccinale e del calendario regionale vigente – spiega Caruso – al fine di garantire la salute dei bambini, grazie al raggiungimento di efficaci coperture».E aggiunge: «È quindi necessario, prima della ripresa delle attività scolastiche...». L'articolo completo sul Giornale di Sicilia in edicola e nell'edizione digitale.
Il caso di difterite a Palermo, arriva la stretta. Tolleranza zero con i no-vax
La circolare dell’assessore alla Salute Caruso per il rispetto del calendario vaccinale. Le Asp controlleranno i registri. Chi non sarà in regola verrà segnalato alle Autorità











