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Giovanni Caprara

Il ghiacciaio, la frana, la massa di acqua: cosa ha innescato la valanga d'acqua e fango che ha colpito la zona himalayana?

Il 26 agosto, nella regione himalayana a cavallo tra Nepal e Tibet, si è verificata una massiccia alluvione lampo, che ha spazzato via interi villaggi, almeno una centrale idroelettrica e numerosi ponti. Ci sono centinaia di vittime e un numero elevato di dispersi, compresi molti turisti stranieri. Qui domande e risposte sulle possibili cause del disastro.1 È facile che accadano eventi tanto catastrofici in quella zona del Nepal ? Purtroppo sì, e la storia lo dimostra tanto che già l’anno scorso si è verificato qualcosa di analogo, altrettanto disastroso. Lo precisa Daniele Giordan, dirigente di ricerca dell’Istituto di geoscienze del Consiglio nazionale delle ricerche. Le ragioni sono diverse e complesse e le spiegazioni sono ancora da definire anche se si fa strada qualche risposta più plausibile.

2 Perché la situazione rende difficile trovare chiarimenti?In questo caso sembra che tutto sia stato scatenato da una valanga di ghiaccio crollata dalla parete frontale di un ghiacciaio, la quale, caduta in un lago a valle, ha generato un’ondata di piena travolgente. Il fenomeno è noto come Glof (Glacial Lake Outburst Flood). Oppure secondo altre valutazioni la stessa valanga potrebbe aver bloccato il fiume Lhende provocando poi un’ondata nel distretto di Rasuwa. C’è una terza spiegazione che potrebbe essere legata a una massa d’acqua in origine intrappolata all’interno del ghiaccio e che si è liberata col distacco del fronte. Saranno le foto da satellite a chiarire la situazione.