HomePesaroCronacaOttantadue anni fa la Liberazione. Il 28 agosto gli inglesi erano in cittàErmanno Torrico, dell’istituto “Cappellini“, riassume gli eventi di quei giorni drammatici per tutti "Malgrado il lungo elenco di violenze e sopraffazioni del ventennio, le ritorsioni furono molto poche".Ermanno Torrico, dell’istituto “Cappellini“, riassume gli eventi di quei giorni drammatici per tutti "Malgrado il lungo elenco di violenze e sopraffazioni del ventennio, le ritorsioni furono molto poche".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl 28 agosto 1944, quando la IV Divisione indiana del V Corpo d’Armata britannico e alcuni reparti del Corpo Italiano di Liberazione entrarono in città, era un lunedì, ma fin dal pomeriggio del 27 i Gap di Schieti l’avevano ripulita dalle ultime retroguardie tedesche con una infiltrazione silenziosa e rapidi scontri a fuoco. Tra l’altro catturarono e consegnarono agli Alleati diversi militari tedeschi.

L’ingresso in città dei partigiani avvenne da Porta santa Lucia e sempre lì avvenne l’incontro con le avanguardie alleate. Tornando alla notte tra il 27 e il 28 agosto, Vittorio Emiliani in Le mura di Urbino (245 pagine, Camunia Editore, 1989), ricordando quei momenti in cui aveva dieci anni, scriveva: "Una pattuglia di mitraglieri tedeschi tiene testa fin che può alle truppe d’assalto degli Alleati. Le mitragliatrici crepitano per l’intera mattinata. Poi i tedeschi si ritirano verso nord e tutto tace anche in collina. Il fronte è passato. Ora vediamo dei carri armati; carri pesanti e tanks agilissimi che discendono i campi ancora punteggiati, a fine agosto, dai covoni che, anche per ordine dei partigiani, non sono stati trebbiati per non regalare grano ai militari germanici e fascisti".