HomePesaroCronacaLa Liberazione dal Nazifascismo. Con gli occhi di Ercolessi, il centenarioCelebrazioni solenni per l’82° anniversario dalla fine del conflitto. Suffragio ai caduti e picchetto d’onore. Nelle parole di chi aveva 20 anni il senso della festa: "Ci liberavamo dai bombardamenti e dalla morte". .Celebrazioni solenni per l’82° anniversario dalla fine del conflitto. Suffragio ai caduti e picchetto d’onore. Nelle parole di chi aveva 20 anni il senso della festa: "Ci liberavamo dai bombardamenti e dalla morte". .Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Li ricordo quei soldati in fila indiana: era il 3 settembre. Tornavano da Tavullia dopo aver combattuto tutta la notte. Erano insanguinati e il volto distrutto, avanzavano con i fucili abbassati". La commemorazione dei giorni della Liberazione di Pesaro dal Nazifascismo è iniziata ieri con la testimonianza di Agostino Ercolessi, classe 1923, al microfono di Elio Giuliani su Radio Incontro. Ercolessi, resta uno degli ultimi, se non l’ultimo testimone oculare di quei giorni: compirà 103 anni il prossimo dicembre e la sua memoria è fulgida, precisa. I soldati tornati alla mente di Ercolessi erano alleati: avevano vinto la guerra, ma erano sopraffatti dalla fatica sovrumana dei combattimenti. "Il mito di Mussolini era crollato – ha spiegato con voce squillante a Giuliani, ricevuto in casa di primo mattino –. A scuola avevamo imparato la mistica fascista: veniva una maestra di proposito ad insegnarla, ma cosa fosse la democrazia quelli della mia generazione l’avremmo imparato solo molto tempo dopo. Per noi allora la Liberazione significava una cosa sola: la fine della guerra. Ci liberavamo dai bombardamenti e dalla morte".
La Liberazione dal Nazifascismo. Con gli occhi di Ercolessi, il centenario
Celebrazioni solenni per l’82° anniversario dalla fine del conflitto. Suffragio ai caduti e picchetto d’onore. Nelle parole di chi aveva 20 anni il senso della festa: "Ci liberavamo dai bombardamenti e dalla morte". .









