HomePratoCronacaLa Liberazione a Prato: i rintocchi, la messa e la corona di alloro. “Sia un monito per tutti”Le parole del sindaco Biffoni alla celebrazione per l’83° anniversario dalla fine dell’occupazione nazifascista. In serata la marcia della pace a FiglineUn momento della festa della Liberazione (Foto Attalmi)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPrato, 6 settembre 2026 – «Questa giornata serve da monito per tutti, per gli amministratori locali, per la politica a tutti i livelli e per ogni singolo cittadino. In un momento storico e internazionale complesso come quello che stiamo vivendo, i valori costituzionali sono più che mai attuali e rappresentativi. Il rischio della retorica esiste sempre, ma quando il contesto generale ci mostra le difficoltà del presente, capiamo quanto sia necessario mantenere alta la guardia, lottare e rimettere in primo piano questi principi. Celebrare la Liberazione oggi assume un significato ancora più profondo e concreto per il futuro di Prato». Lo ha detto oggi il sindaco di Prato Matteo Biffoni nel giorno dell'82esimo anniversario della Liberazione della città dall'occupazione nazifascista.
La ricorrenza
«La ricorrenza del 6 settembre, giorno della Liberazione della nostra città - sono ancora le parole del sindaco -, è un'occasione fondamentale per richiamare tutti noi, a partire da chi ricopre ruoli di responsabilità istituzionale, fino all'intera comunità, al valore del sacrificio compiuto da chi ha lottato ed è caduto per la libertà. I principi per cui quei martiri hanno combattuto sono gli stessi oggi custoditi nella nostra Costituzione».








