Cerimonia per la Liberazione di PratoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPrato, 7 settembre 2026 – La città di Prato ha ricordato la propria liberazione dal nazifascismo con la tradizionale commemorazione dei 29 partigiani uccisi a Figline il 6 settembre 1944 dalle truppe d'occupazione della Germania nazista. Ieri sera, data della ricorrenza, un lungo corteo formato da istituzioni e cittadini ha raggiunto il luogo dell’eccidio per celebrare la memoria di chi ha sacrificato la propria vita per la libertà.
Nella piazza dove sono custodite le corde con le quali sono stati impiccati i “martiri di Figline” è stata depositata una corona di alloro al monumento ai partigiani dal sindaco Matteo Biffoni, dal vice prefetto Gianmarco Lucherini Bargellini, dal presidente della Provincia Simone Calamai. Insieme al gonfalone del Comune di Prato, erano presenti rappresentanze della Regione Toscana e dei Comuni di Firenze e Pistoia, di quelli dell’area pratese, Signa, Lastra a Signa, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio e Montale.
Hanno partecipato delegazioni di Ebensee, Wangen, Sarajevo – città gemellate con Prato – e di Val Liona, con la quale esiste un patto di amicizia. Presenti la Diocesi di Prato e vertici delle Forze dell’ordine.






