Il modello portuense per contrastare lo sfruttamento lavorativo ha fatto tappa a Rimini. Contrasto all’illegalità, al caporalato e allo sfruttamento lavorativo in agricoltura. Questo è ciò che il sindaco Dario Bernardi ha trattato nel corso del suo intervento al Meeting di Rimini, lo scorso 25 agosto, invitato da Confagricoltura. La tavola rotonda, organizzata dai Giovani di Confagricoltura - ANGA Emilia-Romagna in collaborazione con Confagricoltura Emilia-Romagna, si è sviluppata attorno al tema ‘Persone al centro: nuovi modelli di agricoltura sociale’ e ha visto la partecipazione, oltre che del sindaco, di Marcello Bonvicini, presidente di Confagricoltura Emilia-Romagna; Claudia Guidi, presidente dei Giovani di Confagricoltura - ANGA Emilia-Romagna e Stefano Giatti, docente dell’Istituto Tecnico e Professionale Agrario F.lli Navarra e della Fondazione per l’Agricoltura F.lli Navarra. "La strada è ancora lunga, ma quanto già realizzato costituisce una base solida per le potenzialità di limitare e contrastare degrado e sfruttamento". Così il sindaco Bernardi che nel suo discorso si è concentrato sull’esperienza del progetto Agribus, condividendolo con una platea di addetti ai lavori, estranei alla realtà portuense. Và ricordato che il progetto Agribus ha ricevuto il premio nazionale ‘IoMobility Award’ a Milano. "A Portomaggiore – prosegue il sindaco – abbiamo intrapreso, oltre a quella della repressione, anche la strada della prevenzione per evitare che la presenza di manodopera straniera diventi fonte di degrado e illegalità, offrendo strumenti alle imprese agricole come motore di sviluppo per l’economia. Abbiamo infatti una Antica Fiera agricola che risale al 1424. La nostra volontà è quella di restare un territorio con questa vocazione, evitando che l’agricoltura si trasformi in uno spazio per le infiltrazioni illegali". È risaputo che a Portomaggiore è presente un’alta percentuale di operai di origine straniera, per lo più pakistana, comportando situazioni oltre il perimetro della legalità. Proprio su questo il sindaco Bernardi ha sottolineato che "gli operai di origine straniera non devono essere un corpo estraneo, ma vanno formati sui loro diritti e doveri, e ogni forma di illegalità, sfruttamento e ricadute negative sociali va combattuta con severità alla radice, mostrando che esistono delle alternative legali sia sull’intermediazione domanda e offerta. L’abbiamo fatto con lo Sportello lavoro e sia sul trasporto con Agribus. Sono innovazioni che speriamo diventino un modello diffuso".
"Al meeting di Rimini la lotta al caporalato"
Portomaggiore: il sindaco Bernardi ha illustrato l’esperienza del suo territorio. "La strada è lunga, ma quanto realizzato è una base"








