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La Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia ha fatto tappa oggi nel Reggino per acquisire elementi informativi sulla lotta al caporalato ed allo sfruttamento, soprattutto nel settore agricolo e nell’edilizia. La delegazione, guidata da Tino Magni (Avs), e composta da Susanna Camusso (Pd), e dai componenti Tilde Minasi (Lega) e Marco Lombardo (Azione), insieme al prefetto Clara Vaccaro, ha incontrato i giornalisti in prefettura.«Il caporalato - ha detto Magni - è molto diffuso su tutto il territorio nazionale e in diversi settori produttivi. Molto spesso - ha aggiunto - si fa la competitività sulla pelle della gente che lavora, di cui vi è grande disponibilità, e la si paga poco. Tutto ciò va combattuto, sapendo che gli emigrati servono a questo Paese, non solo in agricoltura ma in tutti i settori, c'è questa necessidade e allora bisogna riconoscerle come persone».

Diritti, salari e il nodo della cittadinanza

Magni, inoltre, ha posto in evidenza che «le persone non hanno bisogno solo di lavorare, ma di avere un salario adeguato, di una casa, cosa che molto spesso non c'è, di un sistema di trasporti trasporto che spesso non c'è, per non essere ricattate e assoggettate al caporale. Sulla questione, ci sono vedute diverse tra le forze politiche e, personalmente, sono per affrontare il tema della cittadinanza agli immigrati e non quello della remigrazione».Susanna Camusso, nel suo intervento, ha sottolineato «che c'è un problema di sistema, anche per via delle diverse anime che compongono lo schieramento politico, anche all’interno della Commissione stessa».Camusso (Pd): «Il fallimento del Decreto Flussi»