HomeFermoCronaca"Operiamo in strada, ma è una scommessa"Lo sfruttamento lavorativo e il caporalato si combattono su più fronti: politico, culturale, economico. Insieme al lavoro istituzionale, delle prefetture...Andrea Dominici, operatore legale ’On the Road’ e consigliere comunale ad Ascoli Piceno di ’Ascolto e Partecipazione’Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLo sfruttamento lavorativo e il caporalato si combattono su più fronti: politico, culturale, economico. Insieme al lavoro istituzionale, delle prefetture e delle amministrazioni, c’è anche l’operato silenzioso di chi gira per strada, nelle periferie e nelle campagne, per incontrare le vittime di questa pratica aberrante e salvarle da quel lavoro più vicino allo schiavismo che alla nostra Costituzione. Ne abbiamo parlato con Andrea Dominici, operatore legale per la Cooperativa Sociale ’On the Road’, realtà del terzo settore che da anni si occupa fronteggiare lo sfruttamento e la tratta di esseri umani.
Andrea, nel concreto come operate per individuare casi di caporalato?"Facciamo le cosiddette uscite di contatto. Non andiamo sui luoghi di lavoro, perché potrebbe essere pericoloso sia per i migranti che per noi: cerchiamo di incontrare le persone in luoghi neutri come piazze, fermate dei bus, moschee. Stiamo cercando di prendere contatti anche con il tempio Sikh a Porto Sant’Elpidio. La cooperativa opera tra Marche e Abruzzo, e nel Fermano cerchiamo di coprire tutto il territorio. Proponiamo servizi come l’assistenza per il rinnovo dei documenti o la scuola di italiano, che teniamo ad esempio a Lido Tre Archi. Da lì poi, quando il rapporto si consolida, possono venire fuori eventuali situazioni di disagio e sfruttamento. Ad esempio, una volta è arrivato, sempre nella sede di Lido Tre Archi, un ragazzo proveniente dall’Africa centrale per chiedere semplicemente beni di prima necessità. Parlandoci abbiamo scoperto che era scappato dall’azienda agricola per cui lavorava, senza giorni di riposo e dormendo isolato all’interno di un container, in cui doveva accendere il fuoco per scaldarsi".











