Si è chiusa per la pausa l’attività sociale della Compagnia di San Ranieri: i confratelli e le consorelle hanno partecipato in Cattedrale alla Santa Messa celebrata all’altare del Santissimo Sacramento dall’arcivescovo Saverio Cannistrà, concelebranti monsignor Giuliano Catarsi e don Emanuele Morelli, con l’assistenza del diacono Massimo Mariancini.
Nella sua omelia l’arcivescovo, prendendo spunto dal brano evangelico (Gesù loda il Padre che ha rivelato ai “piccoli” le cose di Dio tenendole nascoste ai dotti e ai sapienti) ha evidenziato che San Ranieri appartiene alla categoria degli umili e dei piccoli e che al Vangelo si è conformato totalmente, dopo la sua conversione esortata dal corso Alberto Leccapecore: Ranieri è un modello a cui la Compagnia deve ispirarsi.
Il Priore Riccardo Buscemi ha ricordato le tante attività svolte nell’anno sociale, con il concorso di tutti i confratelli e consorelle: promuovere il culto di San Ranieri durante tutto l’anno, fare formazione spirituale e culturale, praticare la carità come faceva il nostro patrono, e al termine della celebrazione ha consegnato al direttore della Caritas Diocesana don Morelli un assegno da 2mila euro e al presidente del Centro Aiuto alla Vita Irene Bonaccorsi un assegno di 511 euro quale frutto della carità a sostegno rispettivamente della Cittadella della Solidarietà al Cep e per la realizzazione della culla termica.






