Non ha il mantello come uno dei supereroi della Marvel. E non ha nemmeno la divisa ignifuga dei vigili del fuoco protagonisti di Chicago Fire, la sua serie televisiva preferita. Ma dei primi, Mauricio, ha il cuore grande e il coraggio sconfinato. Mentre dei secondi possiede ormai la tecnica. Quella che lunedì mattina gli ha permesso di sfidare le fiamme e quel muro di fumo denso, accucciandosi e muovendosi cauto ma deciso all’interno dell’appartamento in fiamme, per salvare la donna che vi era intrappolata.

Classe ’82, ecuadoriano d’origine ma arcolano d’adozione e papà di tre figli, Edwin Mauricio Garcia Poveda, come vuole la tranquillità delle giornate di ferie, stava ancora dormendo quando sua moglie, Yuri Leonela, lo ha svegliato d’improvviso allarmata da un forte odore di bruciato. Insieme a lei e ancora in pigiama, per riuscire a capire da dove provenissero quelle esalazioni, Mauricio si precipita prima sul balcone di casa e poi sulle scale. Dove, seguendo l’addensarsi della fuliggine e delle urla, Mauricio arriva davanti alla porta di un inferno: l’abitazione al primo piano stava andando a fuoco. E l’inquilina – una signora di 77 anni – era sola, chiusa al suo interno.

"Abito con mia moglie e i nostri tre figli di 19, 7 e 3 anni qui a Ponte di Arcola – spiega Mauricio -, al secondo piano della palazzina. Questa è la mia settimana di ferie e lunedì mattina, alle 10.30, stavamo ancora riposando tutti. È stata mia moglie a svegliarsi per prima per il forte odore di fumo: siamo andati sul terrazzo per capire da dove venisse, ma è stato quando siamo usciti sulle scale che abbiamo sentito le urla della signora del primo piano. Da sotto la porta del suo appartamento uscivano dense nuvole di cenere. Allora ho agito d’istinto: ho detto a mia moglie di prendere i bambini e mettersi al sicuro all’esterno di casa, poi ho preso a spallate la porta finché non si è aperta".