Nel mezzo del caos, delle fiamme e delle esplosioni, c'era stato un uomo che ha deciso di non stare a guardare. Si chiama Angelo Roccaforte, ha 48 anni e venerdì, davanti a un incendio che avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia, ha preso la sua autobotte e si è messo a spegnere le fiamme.
Non era lì per caso. Stava percorrendo la statale 115, diretto verso Comiso, quando ha visto una colonna di fumo. Ha fatto inversione e si è diretto verso l’incendio.
La scena era quella di un inferno: un furgone carico di bombole di ossigeno medicale era stato avvolto dalle fiamme e le esplosioni avevano seminato il panico tra i residenti. Il rogo aveva coinvolto anche alcune auto, una cabina elettrica e le abitazioni vicine.
Roccaforte non è un vigile del fuoco. È un privato che effettua consegne d'acqua in collaborazione con il Comune di Vittoria. Ma la sua autobotte, in quel momento, aveva tutto ciò che serviva per intervenire.
«Ho visto il fumo e sono andato sul posto di proposito», racconta a La Sicilia. Poi ha preso la manichetta e ha cominciato a buttare acqua, mantenendosi a distanza di sicurezza.









