MORSANO AL TAGLIAMENTO (PORDENONE) - Si era gettato letteralmente nel fuoco per salvare una persona rimasta imprigionata nell'edificio in fiamme. E lo aveva fatto noncurante del pericolo e anche dei suggerimenti di chi lo invitava a non farlo, ad attendere l'arrivo dei soccorsi. Ma ci sono momenti in cui la ragione la si mette a tacere e si agisce d'istinto, non pensando a se stessi ma a chi si trova in pericolo. E così Flavio Miguel Munoz, pordenonese d'adozione, operaio metalmeccanico nella sua vita lavorativa, iscritto alla Uilm, ma anche marito e padre, si è trasformato in un eroe perché, a rischio della propria incolumità, è riuscito a portare in salvo una donna che rischiava di restare vittima dell'incendio della propria abitazione.

Un gesto di grande coraggio che la Uilm di Pordenone ha voluto premiare nel corso dei lavori del congresso provinciale di Polcenigo, realizzando una targa che è stata consegnata a Munoz dal sindaco di Morsano Elena Maiolla. Il salvataggio risale a un giovedì sera che a Saletto nessuno dimenticherà. Erano da poco passate le 23 quando le grida di aiuto di Rosalba Zanetti, 68 anni, hanno squarciato il silenzio della via Comugne.

Intrappolata sul balcone del suo appartamento, avvolto dal fumo e dalle fiamme, la donna chiedeva disperatamente soccorso. A sentirla è stata Nadia Picon, la moglie di Munoz, che ha svegliato il marito e attivato immediatamente la macchina dei soccorsi. Nel frattempo, però, Flavio non ha esitato: «Si vedevano le fiamme all'interno», ha raccontato. «Sono salito da lei, per fortuna la porta era aperta. Dentro c'erano fuoco e tanto fumo nero». Da quel momento è iniziata una corsa contro il tempo.