E’ salito ad almeno 95 morti il bilancio dell’alluvione che ha colpito mercoledì il distretto di Rasuwa e aree vicine nel Nepal centrale, mentre decine di persone risultano ancora disperse. Lo riferisce il Kathmandu Post, citando le autorità locali. Tra i dispersi ci sono 32 membri della polizia nepalese e della Armed Police Force nella località di Timure, vicino al confine con la Cina. Altri 60 lavoratori legati al progetto idroelettrico Langtang Khola risultano irreperibili. Risultano inoltre dispersi 15 dipendenti dell’ufficio doganale di Rasuwa a Timure, secondo quanto riferito dal responsabile dell’ufficio Rajendra Dhungana.Due italiani coinvolti. Tajani: "Sono in buone condizioni"

«I due italiani che risultano coinvolti sono in buone condizioni, vengono assistiti dalla nostra diplomazia e li aiuteremo a rientrare quando riterranno opportuno, non abbiamo notizie di altri italiani coinvolti». Così il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa al meeting di Rimini a proposito della frana tra Nepal e Tibet.Italiani coinvolti, "otto ore fermi su un autobus" «L'autobus si è fermato perchè la strada era sbarrata e all’inizio non abbiamo capito il perchè, poi ci siamo accorti che il fiume di fianco saliva, saliva: fortunatamente non è arrivato a lambire il mezzo. A monte non si poteva andare perchè la strada era stata chiusa, indietro non potevamo andare perchè nel frattempo il fiume era esondato. Siamo stati 8 ore fermi sull'autobus». Giovanni Fassini, uno dei due italiani coinvolti nell’alluvione in Nepal, racconta al Tg1 le ore di paura vissute a bordo del mezzo che lo portava a Katmandu con l’amico Marco Lombardi, al termine di una vacanza.