Imponenti inondazioni in Nepal, sul lato cinese della frontiera in Tibet, hanno causato mercoledì la morte di almeno 157 persone e il ferimento di numerose altre, oltre a centinaia di dispersi tra cui centinaia di cittadini stranieri, finora parzialmente identificati. Le operazioni di ricerca e soccorso proseguiranno nella notte, ha dichiarato l'ufficio del premier nepalese Balen Shah.
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Stando alle autorità locali risultano disperse al momento circa 600 persone. Tra questi sono stati identificati 91 nepalesi e tantissimi turisti o comunque stranieri: 105 indiani, dodici britannici, quattro sudafricani, 17 malesi, tre statunitensi, un australiano e un olandese.
Una donna portoghese data per dispersa è stata ritrovata morta, ha riferito l'agenzia portoghese Lusa.
L'Oms Nepal ha inviato forniture mediche di emergenza e ha prestato soccorso sul campo alle comunità colpite, ha dichiarato il dipartimento dell'Organizzazione mondiale della sanità.











