Perché, una volta perso peso, è così difficile mantenerlo? Una possibile risposta arriva dal tessuto adiposo e, più precisamente, dalle cellule immunitarie che vi abitano. Uno studio condotto da un gruppo di ricerca giapponese guidato dalla Showa University di Tokyo ha individuato un meccanismo molecolare attraverso il quale l’obesità sembra lasciare una sorta di “memoria” nelle cellule del grasso, capace di mantenere attiva l’infiammazione anche dopo il dimagrimento. Una sorta di fat memory.

I risultati, pubblicati su Science Translational Medicine, sono stati ottenuti attraverso esperimenti condotti sui topi e l’analisi di campioni di tessuto umano. E indicano un possibile nuovo bersaglio per intervenire sui meccanismi biologici che rendono così difficile perdere peso e, soprattutto, non recuperarlo.

Il protagonista della ricerca è il macrofago, una cellula del sistema immunitario. In condizioni di obesità, queste cellule si accumulano nel tessuto adiposo bianco e contribuiscono alla risposta infiammatoria. Il problema, secondo lo studio, è che l’effetto dell’obesità non scompare completamente quando il peso diminuisce: i macrofagi conservano alterazioni che possono continuare ad alimentare l’infiammazione.