Nel mondo dell'alta finanza e del corporate management sono da sempre i numeri e i margini a dettare la rotta.
Tuttavia, le ultime rilevazioni sul capitale umano relative al 2026 mettono in luce un'evidente falla strutturale ai vertici delle organizzazioni: la spinta ininterrotta verso l'iper-produttività sta esaurendo le risorse cognitive dei leader, trasformandosi da volano competitivo in una minaccia diretta alla tenuta operativa e finanziaria delle imprese.
Secondo le più recenti analisi diffuse da LHH e Gallup, il 56% dei dirigenti C-level e il 78% del middle management denunciano uno stato di esaurimento psicofisico profondo.
Più che una mera questione di benessere aziendale, il fenomeno rappresenta un vero e proprio fattore di svuotamento dei bilanci.
Ricerche pubblicate sull'American Journal of Preventive Medicine quantificano infatti in oltre 20mila dollari all'anno la dispersione di valore legata a ciascun executive sotto pressione.






