Nel corso della puntata di Verità Nascoste – Il Diario, il conduttore Milo Infante ha annunciato di aver saputo a mezzo stampa di essere stato denunciato da Stefania Cappa. La cugina di Chiara Poggi lo accusa del reato di ricettazione. In diretta televisiva il giornalista ha sollevato Mediaset da ogni responsabilità, difendendo l’azienda e lo stesso Pier Silvio Berlusconi: “È giusto che paghi di tasca mia”, ma ha precisato che un reato contestabile a un giornalista è quello della diffamazione.
Milo Infante denunciato da Stefania Cappa
Il conduttore solleva Mediaset da ogni responsabilità
La diffamazione nel caso Garlasco
Milo Infante denunciato da Stefania CappaLa notizia è stata data dal diretto interessato durante la puntata del suo format Verità Nascoste – Il Diario andata in onda mercoledì 26 agosto su Canale 5.Il conduttore e giornalista ha riferito che “Stefania Cappa, a mezzo stampa, mi ha fatto pervenire la notizia che sono stato denunciato per questo reato”. Sullo schermo dello studio è comparso l’articolo 648 del Codice Penale che fa riferimento alla ricettazione.ANSAMilo Infante ha commentato la denuncia per ricettazione ricevuta da Stefania Cappa: Infante sottolinea che “il reato di ricettazione è un reato grave“. Secondo il codice, infatti, chiunque risulti colpevole di tale reato rischia la “reclusione da 2 anni ad 8 anni” e una “multa da euro 516 a euro 10.329“.Sempre secondo il codice, “nell’ipotesi attenuata” il giudice può decidere a favore della “reclusione fino a 6 anni e multa sino a euro 516”.Il conduttore solleva Mediaset da ogni responsabilitàNel corso della puntata, quindi, Milo Infante ha raccontato che quando ha parlato “con il nostro direttore generale della Comunicazione e dell’Informazione”, ovvero Mauro Crippa, quest’ultimo gli avrebbe detto: “Non ti preoccupare, Mediaset c’è, noi ti tuteleremo con ogni mezzo e in ogni dove”.













