Milo Infante apre la puntata di Verità Nascoste – Il diario con una replica muscolare all’intervista che l’avvocato di Stefania Cappa ha rilasciato a Fanpage.it: “Vogliono querelarmi per ricettazione, non ho paura”.

Milo Infante apre la puntata di Verità Nascoste – Il diario con una replica muscolare all'intervista che l'avvocato di Stefania Cappa, la dottoressa Valeria Francesca Mettica, ha rilasciato questa mattina a Fanpage.it. L'avvocato ha dichiarato al nostro giornale di aver denunciato il conduttore Mediaset per ricettazione.

"Fa un po' effetto che un avvocato contesti a un giornalista un reato molto grave e infamante, che non appartiene alla professione giornalistica", apre Milo Infante con voce ferma e forte. È una reazione quasi rabbiosa in apertura: È un reato peraltro talmente difficile da provare nella criminalità organizzata, che di fatto non esiste quasi più. La ricettazione. Questo reato che contestavi a chi trovavi su un motorino rubato, su un'auto rubata. Era così difficile da provare che finiva tutto nell'incauto acquisto. La ricettazione oggi è un reato che si può contestare.

Milo Infante ha poi ringraziato pubblicamente il direttore dell'informazione Mauro Crippa, raccontando il resoconto della conversazione: "Mi ha detto Milo non ti preoccupare perché Mediaset c'è, ti tuteleremo con ogni mezzo e in ogni dove", racconta Infante. A quel punto il colpo di scena: "Sollevo questa azienda da ogni responsabilità. Mi assumo tutta la responsabilità che i giudici dovessero attribuirmi. La ricettazione non è un reato da contestare ai giornalisti. Ai giornalisti puoi contestare la diffamazione, ma deve essere provata.