ROMA – Brillante allieva della scuola Golf con l’aggiunta dei criteri stilistici rialzati tanto apprezzati dal pubblico contemporaneo, la T-Roc si è rivelata un successo commerciale sin dal suo incipit risalente al 2017. Resa immediatamente autorevole dalle oltre due milioni di unità vendute nel primo ciclo vita, la seconda generazione del Suv crossover ha acquisito maturità, portamento ed un evoluto sistema mild hybrid conservando contestualmente quel senso di curata concretezza che caratterizza molti modelli della casa di Wolfsburg.
Nei 600 km di viaggio dall’Urbe agli accidentati sentieri che conducono a Castiglioncello del Trinoro – atmosferico borgo ad 800 metri di altezza tornato a nuova vita grazie agli affluenti investimenti di un avvocato newyorkese – la T-Roc spinta dal nuovo 1.5 eTsi ibrido da 115 Cv ha consumato in media 6,4 l/100 km. Metà del tragitto si è svolto sull’autostrada A1 ed il restante tra centri storici, statali collinari e sterrati della Val d’Orcia. Spaziando con disinvoltura dall’asfalto alla polvere, la nuova versione 1.5 eTsi Act Life del crossover di Wolfsburg con prezzi da 33.600 euro ha affrontato ogni situazione con garbo, equilibrio e compostezza.
Mossa dal 4 cilindri collegato alle ruote anteriori tramite il collaudato ed inappuntabile cambio a doppia frizione Dsg, la vettura mild hybrid della casa di Wolfsburg vanta una messa a punto che privilegia in primis il comfort. Selezionando la modalità Sport (una delle quattro mappature disponibili), il modello offre comunque una buona guidabilità sul misto mentre viaggiando sotto coppia, il 1.5 turbocompresso con tecnologia eTSI, incorpora il sistema Act che disattivando i cilindri assistito dalla piccola unità elettrico, migliora efficienza e silenziosità di marcia.






