Bandiere a mezz'asta nei bagni della Versilia e alle 12 i bagnini hanno fischiato per ricordare Fabrizio Valente, il collega morto ieri in Liguria, nel Savonese. Oltre alla solidarietà per quanto accaduto, dalla Versilia viene posta l'attenzione sul fatto che "non può essere trascurata la sicurezza, perché tragedie come queste inducono ad una profonda riflessione", fanno presente i bagnini. Il litorale di Lido di Camaiore (Viareggio) si stringe quindi nel dolore per la tragedia avvenuta martedì ad Andora, dove Fabrizio Valente, bagnino di 62 anni, ha perso la vita nel tentativo di salvare un turista piemontese, Luigi Fasano, in difficoltà tra le onde. In segno di lutto e di rispetto, tutti gli stabilimenti balneari di Lido di Camaiore hanno esposto le bandiere a mezz'asta in cima al mare. Poi alle 12 i bagnini in servizio sulle spiagge del litorale hanno fatto suonare i loro fischietti all'unisono, un gesto simbolico per richiamare l'attenzione dei bagnanti su una figura professionale che, troppo spesso, viene sottovalutata nel suo ruolo quotidiano di sorveglianza e tutela della sicurezza in acqua. Sulla vicenda è intervenuto Luca Petrucci, presidente dell'Associazione Balneari di Lido di Camaiore: "Quello che è successo ad Andora ci tocca da vicino, come se fosse successo a uno di noi. Fabrizio Valente è morto facendo il suo dovere fino in fondo. Con le bandiere a mezz'asta e il fischio di oggi abbiamo voluto rendere omaggio a lui e a tutti i bagnini che ogni giorno vegliano sulla sicurezza delle nostre spiagge. Il nostro non è un mestiere qualunque: dietro un'abilitazione, un fischietto e una torretta c'è una responsabilità enorme. Il nostro pensiero va alla famiglia di Fabrizio e a quella del signor Fasano".
Bagnino annegato, bandiere a mezz'asta nei bagni della Versilia - Notizie - Ansa.it
Alle 12 i colleghi in servizio hanno suonato all'unisono i loro fischietti (ANSA)










